Annali

100_3288.JPG Scout 1979

Si riapre la Branca L/C.

Si propone a livello nazionale la formazione della “Comunità Capi”. Nel gruppo di Santena questo discorso era già in parte avviato esistendo già uno stretto collegamento tra i vari capi; c’era già un patrimonio dal punto di vista della metodologia di branca (molti capi avevano partecipato ai campi scuola), rimaneva da costruire un Progetto Educativo comune.

Alcuni punti da meditare a cui occorreva dare una risposta erano: la zona, il collegamento con i gruppi giovanili, come strutturare la proposta cristiana. Alcune risposte a questi problemi furono ricercate partecipando alla route di Comunità Capi di Begonia (Emilia). Le idee, i dubbi e le certezze vengono concretizzate in una veglia che la Co.Ca. propone al paese. (continua…)

101_8707.JPG Anno Scout 1969

In seguito alla sostituzione del viceparroco seguì un periodo di crisi per tutti i gruppi del movimento giovanile e la comunità capi non ne fu certo esente. Presto la collaborazione con gli altri gruppi venne meno, perché vennero a mancare i momenti di incontro e alcuni gruppi si sciolsero. La Co.Ca. ebbe come reazione una chiusura verso l’esterno. (continua…)

1968 – Anno Scout

27 febbraio 2011

101_8649.JPG La proposta di appartenere agli scout, venne lanciata nella scuola con poche parole: “… a chi interessa, sabato alle ore 15 ci sarà un incontro di tutti coloro che vogliono partecipare alla grande avventura scout. Si faranno gite, giochi, si imparerà ad aggiustarsi da soli…”

Era questa una proposta abbastanza nuova per l’ambiente di Santena, dove i ragazzi delle varie “bande” vedevano per la prima volta la possibilità di avere una sede propria, fatta da loro e sicura, di poter costruire ciò che volevano senza incorrere nelle ire dei genitori o dei vicini di casa, di condurre una vita avventurosa. All’appuntamento del sabato giunsero una quarantina di ragazzi. Di fronte si trovarono un giovane che cominciò ad illustrare le varie attività che si potevano fare, la necessità di iniziare subito a lavorare per poter costruire la sede, comprare il materiale necessario per le uscite (termine che in pochi giorni sostituì l’ormai sorpassato gite) quindi: tende, corde, accette ed utensili vari. (continua…)

A Santena, cittadina della seconda cintura di Torino, il settore trainante fino alla metà degli anni ’60 era l’agricoltura; in quel periodo inizia con gravi scompensi l’industrializzazione e di conseguenza il fenomeno dell’immigrazione.

A livello giovanile, unici momenti aggreganti sono fino al ’67 i vari settori in cui era ordinata l’Azione Cattolica. (continua…)

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